Operazione per Emorroidi Interne ed Esterne

Operazione per Emorroidi Interne ed Esterne

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Indice
  1. Cosa fare in caso di operazione per emorroidi interne ed esterne

Operazione per Emorroidi Interne ed EsterneLe emorroidi sono dei cuscinetti vascolari (denominati gavoccioli emorroidali interni) situati nell’ano. A differenza di come si pensa sono presenti in ognuno di noi e solo allora quando ci sono i sintomi rappresentano un problema si chiama“la patologia emorroidale”, in caso contrario servono per prevenire le perdite anali e per la continenza. Questa patologia si verifica quando l’infiammazione di questi cuscinetti, i quali comportano dolore durante i movimenti intestinali, sanguinamento, perdita di muco dall’ano, bruciore, prurito, sensazione, anche dopo la defecazione incompleto svuotamento intestinale.

La patologia emorroidale può verificarsi sia all’interno del canale anale, e in questo caso si parla di emorroidi interne, che sono collegati con la parte esterna dell’ano, e in questo caso si parla di emorroidi esterne. Essi possono verificarsi sia separatamente o insieme.

Nella maggior parte dei casi le emorroidi possono essere curate con l’aiuto di una sana, alimentazione movimento fisico e alcuni farmaci, medicinali o naturale e spesso, soprattutto per quanto riguarda le emorroidi interne, essi scompaiono anche dal sole.

Nei casi più gravi, però, bisogna rivolgersi addirittura a degli interventi chirurgici o ambulatoriale per escludere questa patologia. Cerchiamo di scoprire insieme come comportarsi nel caso in cui sia necessaria una operazione per emorroidi interne ed esterne.

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COSA FARE IN CASO DI OPERAZIONE PER EMORROIDI INTERNE ED ESTERNE

Prima dell’intervento, si deve passare prima di tutto per le indagini del caso per escludere una patologia più grave rispetto a quello emorroidale e di escludere, pertanto, i casi di cancro: il cancro del colon-retto, in realtà, purtroppo ha sintomi simili e che spesso confusi con quelli di emorroidi, peggio in molti casi la situazione, rendendo troppo tardivo l’intervento del medico.

Rilevato che si tratta di banali, seppur fastidiosissime emorroidi, il medico avrà cura di fare una visita dal medico anestesista per verificare la presenza di eventuali problemi, come le allergie. Questo tipo di operazione, infatti, si effettua in genere mediante anestesia periferica o generale.

L’operazione in caso di emorroidi interne ed esterne, con una forte prevalenza dei primi, il medico dovrà agire soprattutto in questo settore, utilizzando uno strumento chiamato cucitrice: sarà eliminano solo una parte di emorroidi e la restante parte viene deviata di nuovo nella posizione corretta all’interno dell’ano.

Se, invece, l’emorroide (o le emorroidi), sia particolarmente estesa verso l’esterno, allora si procede con l’operazione sotto il nome di emorroidectomia, con il quale l’intero emorroidi tagliare con un bisturi. Mentre nel primo caso le fasce sono minime, così come il rischio di infezione, nel secondo caso, emorroidectomia, il tempo di recupero è di circa 4 settimane.

Dopo l’intervento chirurgico, di solito lascia l’ospedale dopo un giorno, ma si dovrebbe tornare per le prime medicazioni ferite in caso di emorroidectomia, poiché ci sono maggiori rischi di infezione. Molto utile dopo l’operazione, fare la cosiddetta terapia di acqua, mettere a bagno il quartiere in acqua per circa 15 minuti più volte al giorno: è sempre dà un grande sollievo per il paziente.

Questo tipo di interventi, sebbene efficace, consigliato solo dopo il fallimento ambulatoriali o della terapia dell’alimentazione.