Intervento Emorroidi: quali Soluzioni ci sono e Convalescenza

Intervento Emorroidi: quali Soluzioni ci sono e Convalescenza

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Indice
  1. La legatura elastica: quando è consigliata e convalescenza
  2. La crioterapia: quando è consigliata e convalescenza
  3. L’intervento di emorroidectomia: quando è consigliato e tempi di convalescenza
  4. Dopo gli interventi cosa fare?

Intervento Emorroidi: quali Soluzioni ci sono e ConvalescenzaLe emorroidi rappresentano una delle patologie più diffuse nel mondo. Fortunatamente, questo problema si risolve facilmente, anche con i classici rimedi fai da te e con una corretta e sana alimentazione basata su più fibre (saranno assunti non meno di 25 grammi al giorno) e su uno stile di vita sano a cui si deve aggiungere un movimento fisico quotidiano.

Se il classico rimedio della nonna e il cambiamento di alimentazione non deve includere miglioramenti, come accade nella maggior parte dei casi, diviene indispensabile procedere con un intervento per risolvere il problema. I lavori ci sono diversi tipi, ognuno con i suoi vantaggi e svantaggi. E’ naturale che deve essere un medico per stabilire le procedure, dopo la visita e dopo tutti gli accertamenti del caso, in particolare a seguito della sigmoidoscopia, che può avere un quadro definitivo grado della patologia e il tipo di discorso con cui andare a lavorare,.

Ci sono diversi interventi chirurgici veri e propri e altri effettuati in ambulatorio e senza la necessità di ricorrere all’anestesia. Vediamo insieme quali sono gli interventi, la loro convalescenza e il dolore di dolore, in cui la causa.

LA LEGATURA ELASTICA: QUANDO È CONSIGLIATA E CONVALESCENZA

La legatura elastica è uno degli interventi più utilizzati per cercare di risolvere rapidamente il problema delle emorroidi. Questo è il meno invasivo che si effettua direttamente sulla strada in regime ambulatoriale senza anestesia, quindi è molto consigliato soprattutto per chi non può passare anestesie problemi di allergia o di donne che hanno partorito di recente e devono allattare, al seno, non poteva quindi passare anestesie. Le donne incinte tra le persone più inclini a emorroidi durante la gravidanza che a seguito di sforzo durante il parto.

Fissaggio elastico, inoltre, è consigliabile nei casi di emorroidi di secondo grado e terzo. Le regole, come ho già detto, è molto semplice, e viene utilizzato uno speciale strumento chiamato un proctoscopio.

Il medico fa sdraiare di fianco il paziente e inserisce il proctoscopio il quale serve innanzitutto ad afferrare l’emorroide per il tramite di una sorta di morsa che si trova alla fine dello strumento medico. Dopo il suo afferrare, sempre attraverso il proctoscopio, il medico inserisce le emorroidi in uno strumento e quindi nel processo di legatura attraverso elastici speciali che“strozzano” le emorroidi infiammate. Poi il medico finisce l’operazione quando il proctoscopio.

A seguito di tale legatura, di emorroidi, emorroidi non riceve più sangue necessario e lì, di conseguenza la necrosi emorroidi con la caduta di elastico. La guarigione non crea problemi, in quanto la stessa operazione è completamente indolore. In particolare la legatura elastica non risulta particolarmente efficace nei casi di emorroidi è molto grande. Sono stati degli errori di posizionamento degli elastici sbagliati, che ha portato a un forte dolore. In altri casi, inoltre, la legatura non è accaduto e non accade necrosi emorroidi.

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CRIOTERAPIA: QUANDO è CONSIGLIABILE E RECUPERO

è un’altra tecnica viene eseguita in ambulatorio e praticamente indolore, è la crioterapia. E le regole sono molto semplice che è quello di congelare le emorroidi malata per causare la necrosi. Un altro nome con cui viene chiamata questa operazione è la“terapia del freddo” così come attraverso il ghiaccio che le emorroidi è stato rimosso.

Anche se in passato è stato un intervento molto consigliato dai medici, oggi non è così perché non è dimostrato che esso può avere conseguenze a lungo termine e presto tutti per curare le emorroidi con questo intervento sono ricomparse.

L’INTERVENTO di EMORROIDECTOMIA: QUANDO è CONSIGLIABILE E TEMPI di RECUPERO

Quando l’intervento come la legatura elastica non può essere eseguita perché le emorroidi sono troppo grandi, o quando tali tipi di interventi che si sono dimostrati inefficaci e in breve tempo le emorroidi si ripresentate, quindi è necessario utilizzare un metodo più invasivo e risolutiva come emorroidectomia.

Tale intervento a differenza delle due precedenti viene eseguita in anestesia generale o spinale. Si lavora cogliere le emorroidi e fissare la cucitura, quindi il medico con il bisturi procede a tagliare di netto l’emorroide. Poi il chirurgo inserisce una micro-tampone della ferita che scompare con il tempo.

Tale intervento ha un periodo di recupero, soprattutto di lunga, durata, da 4 a 6 settimane e inoltre molto doloroso, quindi è meglio evitare, se le emorroidi particolarmente gravi. Durante il periodo di recupero è importante prestare molta attenzione alla pulizia della ferita che è stato oggetto di possibili infezioni: poi utilizzare per l’igiene intima tutti i prodotti prescritti dal medico curante.

E per questo, se possibile, evitare il day hospital, in quanto le prime cure sono fondamentali e bene il loro fare da infermieri esperti per evitare ferite non si cicatrizzi o la formazione di infezioni.

DOPO GLI INTERVENTI COSA FARE?

Dopo il lavoro, sia esso chirurgico o ambulatoriali bene non adagiarsi pensando che il problema è risolto per sempre. Sai quanto dolore che hai sofferto a causa di emorroidi e, soprattutto se si sono passati sotto il bisturi per emorroidectomia ben sai il dolore e i problemi nel processo di guarigione.

Per le patologie emorroidali, tuttavia, può tornare anche dopo l’intervento. Tornare alla vita pre-intervento significa giocare a carte con il destino e perdere. Dopo l’operazione di iniziare a condurre una vita sana, in particolare per quanto riguarda l’alimentazione, arricchendolo di fibre verdure e frutta. Evitare cibi grassi e molto complesso che ha subito molte trasformazioni.